Nata nel 1999, la comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare in unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La comunità ha come obiettivo primario di promuovere un mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Per questo i suoi membri si adoperano participando a eventi e organizzandone altri, collaborando anche attivamente alla vita sociale delle città in ciu ci vivano...(islamliguria@gmail.com)

ISLAM: Conoscenze e testimonianze






Conosci il Profeta Muhammad?

Il mondo ha conosciuto tante grandi personalità la cui vita e i cui insegnamenti si sono persi nella nebbia del tempo. Per molti di loro la storia ha riportato solo vaghe congetture sulla loro nascita, la loro vita, i successi o le sconfitte.
C'è un solo uomo dotato di una statura morale eccellente che ha raggiunto i livelli più alti in vari campi dell’attività umana e della cui vita pubblica e privata è stato accuratamente conservato ogni dettaglio. L'autenticità delle documentazioni sono state preservate in modo tale che esse sono garantite, non solo dalla fedeltà dei suoi seguaci ma anche da chi, influenzato dai pregiudizi, è stato critico nei suoi confronti.
E’ stato di gran lunga l’uomo più notevole che abbia mai messo piede sulla terra. Lui trasmise e insegnò una Religione, fondò uno stato, costruì una nazione, dispose un codice morale, e iniziò numerose riforme sociali e politiche. Stabilì una società potente e dinamica che mise in pratica e rappresentò i suoi insegnamenti e rivoluzionò completamente il mondo dei pensieri e dei comportamenti umani per tutti i tempi che verranno.
Era un insegnante religioso, un riformatore sociale, una guida spirituale, un grande amministratore, un amico fedele, un compagno stupendo, un marito devoto, un padre amorevole. In lui c’era tutto questo. Nessuno è riuscito a eguagliarlo o superarlo in alcuni di questi aspetti della vita.
«IL SUO NOME E’ MUHAMMAD»
(Pace e benedizioni su di lui)
Muhammad (pace e benedizioni su di lui) nacque in Arabia attorno all’anno 570 d.C. Egli iniziò a predicare l’Islam, la religione della Verità, l’Islam (la sottomissione dell’uomo all’unico Dio) Allah, all’età di 40 anni, e morì a 63 anni (633 d.C.). Durante questi 23 anni della sua Missione Profetica, Muhammad (pace e benedizione su di lui) cambiò per sempre l’intera penisola Arabica. Nello spazio di una generazione la maggioranza della popolazione passò dal paganesimo e dall’idolatria ad una forte fede nel ‘puro monoteismo’; dalle controversie e dalle guerre tribali alla solidarietà nazionale e alla coesione; dall’ubriachezza e dalla depravazione, alla sobrietà e alla pietà; dalla illegalità nazionale e anarchia ad uno stile di vita caratterizzato dalla disciplina; dall’assenza di un codice morale, ad un’etica sana ed equilibrata. La storia umana non ha mai visto una trasformazione così completa della società o di un luogo prima di allora o da allora in poi e, immagina che tutte queste incredibili meraviglie si realizzarono in sole due decadi (venti anni).
Il rinomato storico Lamartine[1], quando parlò delle essenze della grandezza umana disse con ammirazione: «Se l’elevatezza di pensiero, la scarsità dei mezzi ed i risultati sbalorditivi sono i tre criteri sulla base dei quali si valuta il genio umano, chi potrebbe osare paragonare un qualsiasi grande uomo della storia moderna con Muhammad?  Gli uomini più famosi hanno generato solo guerre, leggi e imperi, hanno fondato dei poteri materiali che spesso si sono sbriciolati davanti ai loro occhi. Quest’uomo ha scosso non solo eserciti, legislazioni, imperi, dinastie e milioni di uomini in un terzo del mondo abitato di allora, ma anche e soprattutto, gli altari, gli dei, le religioni, le idee, le credenze e le anime... La sua pazienza nella vittoria, la sua ambizione, che era interamente dedicata ad un'idea ed in nessun modo diretta ad ottenere un impero; le sue preghiere infinite, le sue conversazioni mistiche con Dio, la sua morte ed il suo trionfo dopo la morte; sono la prova, non di un inganno, ma di una convinzione costante che gli ha dato il potere di ristabilire un dogma. Prendendo in considerazione tutte le qualità che fanno grande un uomo, possiamo benissimo chiederci, c’è qualche altro uomo più grande di lui?» (“Histoire de la Turquie”, Parigi 1854, volume II, pp. 276-77)
Mahatma Gandhi[2] parlando nella “Giovane India” del carattere di Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse:
«Ho voluto saperne di più ed il meglio su colui che detiene oggi l’indiscussa influenza sui cuori di milioni di persone...E sono convinto che non fu la spada a conquistare un posto per l’Islam nella vita di allora. Era la rigorosa semplicità, la modestia assoluta del Profeta, lo scrupoloso rispetto per le sue promesse, la sua devozione intensa per i suoi compagni e i membri della sua comunità, il suo coraggio, l’assenza di paura, la sua fiducia assoluta in Dio e nella propria missione. Queste cose e non la spada hanno loro aperto le porte ed hanno loro permesso di superare ogni ostacolo. Quando ho chiuso il secondo volume (della biografia del Profeta), ero dispiaciuto che non ci fosse altro da leggere sulla vita di questo grande uomo.»
Thomas Carlyle[3] nel suo Heroes and Heroworship, disse che era assolutamente stupito di «Come un uomo da solo avesse potuto unire, in meno di vent’anni, delle tribù di beduini nomadi in guerra tra loro per formare la nazione più potente e civilizzata.»
«Ci dovremmo vergognare di tutte le menzogne che in Occidente sono state intenzionalmente scagliate con tanto ardore contro quest’uomo (Muhammad)
«Un grande spirito silenzioso, uno dei quali non può che essere fervido. Lui illuminò il mondo, Il Creatore dei mondi aveva ordinato cosi.»
Il poeta tedesco Wolfgang Göthe[4] disse: «Ho cercato nella storia un esempio di modello umano e l'ho trovato in Muhammad.»
Diwan Chand Sharma scrisse: «Muhammad era l’anima della bontà e la sua influenza era sentita e mai dimenticata da quelli intorno a lui.» (“The Prophets of the East”, Calcutta, 1935, pp.12).
Muhammad (pace e benedizioni su di lui) non fu altro che un essere umano. Egli fu un uomo con una nobile missione, quella di unire l’umanità intera alla sottomissione di un Unico e Solo Dio, Allah, e di insegnare loro la via per condurre una vita basata sui Suoi (di Allàh) comandamenti. Muhammad (pace e benedizioni su di lui) si descrisse sempre come “un servo e Messaggero di Dio”, ed ogni sua azione ne era la testimonianza.
L'Enciclopedia Britannica riporta:
«...una grande quantità di particolari nelle fonti iniziali indica che egli (Muhammad) era un uomo onesto e retto che aveva guadagnato il rispetto e la lealtà di altri che, al pari di lui, erano uomini retti ed onesti.» (Volume 12).
Bernard Shaw[5], parlando di Muhammad (pace e benedizione su di lui), disse:
«Ho fatto studi su di lui, l’uomo meraviglioso, egli deve essere chiamato il Salvatore dell’Umanità». «Io credo che se un uomo come Muhammad dovesse assumere il comando del mondo moderno, riuscirebbe a risolverne i problemi e ad apportarvi la pace e la felicità tanto necessarie.» (The genuine Islam, Volume 1, Nor.8,1936)
Il mondo non ha esitato ad esaltare gli individui, le cui vite e le cui missioni si sono perse nella leggenda, fino a farne, di alcuni di loro, degli dèi. Storicamente parlando, nessuno di questi personaggi ha realizzato una parte, neppure minima, di quello che ha fatto Muhammad. Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e i suoi seguaci non sostennero mai che egli fosse un figlio di Dio, una divinità reincarnata o un uomo con una natura divina ma è sempre stato considerato, e lo è ancor oggi, solo come un Messaggero umano scelto da Dio.
E' un dato di fatto che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è l'ultimo dei profeti che sono stati inviati ad un popolo in tempi e luoghi diversi sin dall'inizio della vita del genere umano sulla Terra. Gli insegnamenti e le leggi che Allah l'Onnipotente gli rivelò permisero di realizzare una società che non ha trovato eguali né prima né dopo di lui, eccetto tra quelli che continuarono ad agire secondo il suo esempio.
Nelle parole del professore C.Snouch Hurgronje[6]: «La lega di nazioni fondata dal Profeta dell’Islam ha posto il principio di unità internazionale e di fratellanza umana su basi universali, per cui essa può considerarsi un modello per le altre nazioni, benché nessuna di loro, finora, abbia realizzato qualcosa di simile.»
Sarojini Naidu[7] famosa poetessa indiana, parlando del tema dell'uguaglianza degli esseri umani davanti a Dio nell’Islam disse : «L’Islam fu la prima religione che predicò ed esercitò la democrazia; poiché nelle moschee, quando il richiamo alla preghiera si sente e i fedeli sono riuniti insieme, la democrazia dell'Islam prende forma cinque volte al giorno quando il contadino e il re si inginocchiano fianco a fianco e affermano: “Iddio è grande!. Sono stata colpita più e più volte da questa unità indivisibile dell’Islam che rende istintivamente un uomo un fratello per l’altro.» (S. Naidu, Ideali dell’Islam, nel video Speeches e Writings, Madras,1918, p.169).
Edward Gibbon[8] e Simon Ockley[9], parlando dell’Islam scrissero: «’Io credo in un solo Dio e Muhammad è il Messaggero di Dio’, è la semplice e invariabile professione di fede dell’Islam. L’immagine intellettuale della divinità non è mai stata degradata da alcun idolo visibile; l’onore del Profeta non ha mai trasgredito la misura della virtù umana e i suoi precetti viventi hanno trattenuto la gratitudine dei suoi discepoli all’interno dei limiti della ragione e della religione.» (“Storia dell'impero Saraceno”, Londra, 1870, p.54)
E' risaputo che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) era analfabeta-illetterato (ummì) ed ebbe una vita molto tranquilla prima di annunciare la sua missione di Profeta al mondo all’età di quarant’anni.
Non è forse una prova inconfutabile del suo essere Messaggero di Dio il fatto che, pur essendo analfabeta, tutti in Arabia si alzavano in piedi meravigliati e in ammirazione quando egli iniziava a predicare il messaggio divino, ammirati dalla sua straordinaria eloquenza?
Da allora e fino ad oggi nessuno, nemmeno i più grandi poeti arabi, i predicatori ed oratori del più alto calibro, è riuscito a produrre qualcosa di simile al Corano. Inoltre, come avrebbe potuto conoscere, il Profeta illetterato, tutte quelle informazioni sulla natura dell’Universo che solo la scienza moderna, grazie a tecnologie sofisticate, è riuscita a scoprire?
Il Professor Keith Moore[10] ha riportato nel suo libro 'Lo Sviluppo Umano':
«Mi sembra chiaro che queste nozioni siano giunte a Muhammad da parte di Dio, poiché la maggior parte di tali informazioni sono state scoperte molti secoli dopo e questo per me è una prova che Muhammad è stato davvero un Messaggero di Dio.»
Oggi dopo un lasso di tempo di quattordici secoli, la vita e gli insegnamenti di Muhammad (pace e benedizione su di lui) ci sono pervenuti integralmente, senza alcuna interpolazione o alterazione. Offrono la stessa speranza immortale di trattare molte malattie dell'umanità come fecero quando era vivo. Ciò non è una pretesa dei seguaci di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), ma la conclusione inevitabile di una serie di studi critici e imparziali della storia umana.
K.S. Ramakrishna Rao[11], un Professore indiano di Filosofia, nel suo opuscolo 'Muhammad, il Profeta dell'Islam' lo definisce «il modello perfetto per la vita degli essere umani». Il professore Ramakrishna Rao spiegò il suo punto di vista: «La personalità di Muhammad è troppo difficile da rappresentare nella sua interezza e verità. La si può cogliere solo come una successione di scene e di ruoli. Esiste Muhammad, il Profeta. Esiste Muhammad, il Commerciante; Muhammad il Legislatore, Muhammad l'Oratore, Muhammad il Riformatore, Muhammad il Rifugio degli Orfani, Muhammad il Protettore degli Schiavi, Muhammad l'Emancipatore delle Donne, Muhammad il Giudice. In tutti questi magnifici ruoli, e settori dell'attività umana, egli è come un eroe.»
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) fu davvero sorprendente sotto tutti gli aspetti. Egli consegnò un messaggio per un modo di vivere completo ed equilibrato che investe tutti i momenti della giornata e della vita di un essere umano e chi lo segue, trova la pace in questa vita e nell’altra.
Sebbene Muhammad (pace e benedizioni su di lui) sia profondamente amato, riverito ed emulato dai Musulmani, egli NON è oggetto di adorazione [come si adora Dio] da parte dei musulmani.
«Alla morte di Muhammad tentarono di divinizzarlo, ma l'uomo che stava per diventare il suo successore (Abu Bakr) rimosse l'isteria con uno dei più nobili discorsi nella storia religiosa e disse: 'Se c'è qualcuno tra voi che adora Muhammad, sappia che Muhammad è morto, ma se è Allah che adorate, ebbene sappiate che Egli vive in eterno.'» [James A. Michener, 'Islam: La religione Incompresa', Nel Reader's Digest (Edizione Americana) del Maggio 1955, pp.78].
Alcuni insegnamenti del Profeta Muhammad
(pace e benedizioni su di lui)
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha detto: «Io e l'uomo che alleva un orfano saremo così nel Paradiso - unendo la punta dell'indice e del medio».
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ha detto: «Mentre procedeva lungo una via, un uomo trovò un ramo di spine sulla strada e lo buttò di lato; Allah gli rese grazie e lo perdonò».
Ha detto anche: «Chi è credente in Allah e nel Giorno del Giudizio non arrechi danno al suo vicino, chi è credente in Allah e nel Giorno del Giudizio tratti l'ospite con generosità».
Ibn Mas'ûd riferì: "Durante un viaggio in compagnia del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui), quest'ultimo si allontanò un po' dall'accampamento. In quel momento, vedemmo un uccello con due uccellini di cui ci impossessammo. L'uccello ci volò intorno finché tornò il Profeta (pace e benedizioni su di lui), che ci chiese: «Chi ha afflitto questo uccello levandogli i suoi piccoli?". Rendetegli il suo piccolo!»
Abu Hurayra riferì che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse che un uomo diede da bere a un cane e per questa buona azione Allah perdonò i suoi peccati. Fu chiesto al Profeta (pace e benedizioni su di lui): «Messaggero di Allah, saremo ricompensati per la gentilezza verso gli animali?». Egli disse: «Esiste una ricompensa per la gentilezza verso ogni forma di vita, animale o umana.»
Per terminare, non c'è stato essere umano che abbia saputo dell'esistenza del grande Profeta, che non abbia scritto o parlato di lui. Né c'è stato essere umano, che abbia direttamente o indirettamente avuto a che fare con lui, sia esso un sostenitore o un avversario, che non abbia riconosciuto la sua personalità magnetica e le sue incomparabili virtù morali.
Non è forse arrivata l'ora di sapere di più su questa straordinaria personalità, che ha influenzato la vita di milioni di persone negli ultimi millequattrocento anni?


Documento a cura di Umar A.Frigo
Vr – Gennaio 2015


[1] Alphonse Marie Louis de Prat de Lamartine (n.1790-m. Parigi 1869) è stato un Poeta, Scrittore, Storico, e Politico Francese.
[2] Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma (n.1869-m.Nuova Delhi 1948) è stato un Politico, un Filosofo Indiano, ed anche una Guida Spirituale per il suo Paese dell’India.
[3] Thomas Carlyle (n.1795- m. Londra 1881) è stato uno Storico, Saggista, e Filosofo scozzese, uno dei più famosi critici del primo periodo vittoriano. 
[4] Johann Wolfgang von Goethe (n. Francoforte 1749 - m. Weimar 1832) è stato un Poeta, Drammaturgo, Saggista, Scrittore, Pittore, Teologo, Filosofo, Umanista, Scienziato, Critico d’Arte, e Critico Musicale Tedesco. Considerato da  George Eliot uno dei più grandi letterati tedeschi e l'ultimo uomo universale a camminare sulla terra, viene reputato uno dei casi più rappresentativi nel panorama culturale europeo.
[5] George Bernard Shaw (nato a Dublino 1856, m.1950) è stato uno scrittore, drammaturgo, aforista, linguista, irlandese.

[6] Christiaan Snouck (nato a Oosterhout Paesi Bassi il 1857 - morto a Leiden 1936) è stato orientalista nei Paesi Bassi. Come il padre, il nonno, e il bisnonno era  un prete protestante. Laureato in Teologia e Letteratura araba. Snouck ha poi abbracciato l’Islam e prese il nome di Abdul Ghaffar.
[7] Sarojini Naidu (nata Chattopadhyaya India, 1879 -m- 1949). Naidu è stata la seconda donna indiana a diventare il Presidente del Congresso Nazionale Indiano e la prima donna a diventare il governatore dello Stato di Uttar Pradesh. Il suo compleanno viene celebrato come festa della donna in India.
[8] Edward Gibbon  fu uno  storico e scrittore  inglese.
[9] Simon Ockley  è stato un orientalista e  storico inglese.
[10] Leon Keith Moore (nato 1925 a Brantford Ontario) è un Professore emerito della divisione di Anatomia presso la Facoltà di Chirurgia dell’Università di Toronto, Canada. Moore è associato decano di Scienze Mediche di base nella Facoltà universitaria di Medicina, ed è stato Presidente di Anatomia 1976-1984. E’ membro fondatore dell’American Association of Clinical Anatomist (AACA), ed è stato Presidente della AACA tra il 1989 e il 1991.
[11] Professore Koneru Ramakrishna Rao  (è nato in India nel 1932) è un filosofo, psicologo, pedagogista, insegnante, ricercatore e amministratore. Rao è laureato in Filosofia all’Università di Andhra India. E’ stato docente nei Dipartimenti di Filosofia e Psicologia presso l'Università Andhra 1953-58. 

 

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GESU’ (‘Isà) FIGLIO DI MARIA (Maryam)
NEL CORANO[i]


Documento e note, a cura di Umar A.Frigo

(Vr) 


In nome di Allàh, Misericordioso e Clementissimo
Allàhumma (Oh Dio) prega sul nostro sayyid Muhammad e sulla sua Famiglia e sui suoi Compagni
e rivolgi loro il saluto di pace.

La Rivelazione Coranica e la Tradizione profetica (Sunna) (detti e fatti del Profeta Muhammad) hanno consacrato un posto d'onore molto importante per il Profeta Gesù -‘Isà (su di lui la pace) e di sua madre Maria Maryam (su di lei la pace).
È importante notare che:
- Due Sure del Corano sono intitolate in onore di questa Famiglia pura e benedetta: «Sura della famiglia di Imràn (Al-‘Imràn nr.3)» e «Sura di Maria (Maryam nr.19)».
- Maria Maryam (su di lei la pace) è l'unica donna menzionata nel Corano con il suo nome proprio.
Abbiamo ritenuto appropriato e pertinente riassumere nel seguente articolo la visione islamica concernente questo nobile ed eminente Profeta: ”Gesù figlio di Maria” (su di lui la pace).
* La madre di Maria (pace su di lei)
Il Corano ci insegna che la moglie di Imràn (e madre di Maria) aveva offerto il suo bambino, non ancora nato, al servizio di Allàh. La madre di Maria si chiamava Hannah ed era la sorella della moglie del Profeta Zaccaria (la pace su di lui). Hannah e suo marito Imràn, disperavano ormai di non poter più avere dei figli, ma un giorno, Hannah invoca ardentemente il suo Signore (Dio) e lo supplica di dargli un figlio, promettendo che questo bambino avrebbe servito nel Tempio di Dio a Gerusalemme. Dio ha ascoltato le sue preghiere e lei rimase cosi incinta.
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Quando la moglie di Imràn disse: ‘Signore, io dedico a Te in voto ciò che porto in seno, che sia consacrato. Accetta dunque il mio voto: sei Tu Colui che ascolta e Colui che sa!’. E quando la partorì, disse: ‘Signore, l’ho partorita femmina’ (ma Dio sapeva meglio che cosa aveva partorito) e il maschio non è come la femmina. ‘Le ho dato nome Maria (Maryam) e Ti chiedo di proteggere lei e la sua discendenza dal demonio maledetto’. E il suo Signore l’accettò, d’accettazione buona, e la fece crescere, bellissimo germoglio, e fece di Zaccaria il suo tutore. Tutte le volte che Zaccaria entrava da lei, nel suo luogo di preghiera, trovava presso di lei buona provvidenza (di cibo), e diceva: ‘Maria, da dove ti viene questo?’ ‘Mi viene da Dio’, rispondeva. ‘Invero Dio concede provvidenza a chi vuole senza misura’.»[ii]
Quando arrivò il momento per Maria figlia di Imràn, di entrare nel Tempio, tutti volevano prendersi cura di questa pia bambina di Imràn. Come si usava a quel tempo, gli uomini tirarono a sorte e Dio fece in modo che il Profeta Zaccaria diventasse il suo tutore.
Allàh l’Altissimo dice nel Corano:
«Questo fa parte degli annunci dell’invisibile, che siamo Noi ad ispirarti: tu infatti non eri con loro quando gettavano i calami per scegliere chi sarebbe stato il tutore di Maria e non eri con loro quando disputavano.»[iii]
* Maria (Maryam) (la pace sia su di lei) Madre di Gesù
Maria nel Corano è citata 34 volte, c'è inoltre un capitolo del Corano che porta il suo nome: “La Sura di Maryam.” (Maria) Sura nr. 19.
Essa è ugualmente l'unica donna menzionata nel Corano con il suo nome. È per l’Islam un modello di purezza, di castità, di santità, di pietà e devozione.
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Quando gli angeli dissero: ”Maria! Dio ti ha eletta, e ti ha purificata, e ti ha eletta tra le donne dei mondi (nisà’ al ‘àlamin).»[iv]
Allah l’ha gratificata per diversi prodigi, per esempio essa aveva i frutti dell’inverno in estate, e i frutti dell'estate in inverno, per la grazia di Allah.
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Tutte le volte che Zaccaria entrava da lei, nel suo luogo di preghiera, trovava presso di lei buona provvidenza (cibo) e diceva: ‘Maria, da dove ti viene questo?’ ‘Mi viene da Dio’ rispondeva. Invero Dio concede provvidenza a chi vuole senza misura.»[v]
Tra i molti privilegi di Maria: È riportato da ‘Abù Hurayra (Allah sia soddisfatto di lui) che il Profeta sayydinà Muhammad (sallà Allàhu ‘alayhi wa sallàm) ha detto: «Tutti i figli di Adamo vengono colpiti al fianco dal demonio (shaytan) quando la loro madre li partorisce (è per questo che piangono), ad eccezione di Maria (e di Gesù): il demonio venne per colpirli, ma colpi il velo».[vi]
Questo è anche riportato nel versetto coranico: «E quando la partorì, disse: ‘Signore, l’ho partorita femmina’ (ma Dio sapeva meglio che cosa aveva partorito) e il maschio non è come la femmina. Le ho dato nome Maria (Maryam) e Ti chiedo di proteggere lei e la sua discendenza dal demonio maledetto (wa innì u’ìduhà bika wa dhurriyyatahà min s-shaytàni ar-rajìm)».[vii]
La tradizione profetica (Sunna) autentica, ugualmente riporta che “Maria è tra le quattro donne più perfette al mondo” e sarà la moglie del Profeta (sallà Allàhu ‘alayhi wa sallàm) in Paradiso.
* GESU’ (‘Isà) figlio di Maria (pace su di lui)
La nascita miracolosa
Allah l’Altissimo dice nel Corano: «E ricorda nel Libro Maria, quando si appartò dalla sua famiglia in un luogo ad oriente. Prendendo un velo per nascondersi da loro. Le inviammo il Nostro Spirito (l'angelo Gabriele) che le si presentò come uomo perfetto. Disse (Maria): ”Che il Misericordioso mi protegga da te! Non sei timorato?” Egli rispose: "Altri non sono che l’Inviato del tuo Signore, per donarti un bambino purissimo." Lei allora chiese: "Come potrò avere un bambino, se nessun uomo mi ha mai toccata e non sono un donna dissoluta?” ”Così (sarà)” replicò (Gabriele). “Ha detto il tuo Signore: ‘Questa è cosa facile per Me. Ne faremo (di Gesù) un segno per la gente, e una misericordia da parte Nostra. È una cosa decretata’.” Maria lo concepì (Gesù) e si appartò con lui (in seno) in un luogo lontano. Le doglie la spinsero a rifugiarsi presso il tronco di una palma. Disse (allora): “Magari fossi morta prima! Magari fossi cosa dimenticata e obliata!”. La chiamò (una voce) da sotto di lei (dicendole): “Non rattristarti, il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi. Scuoti verso di te il tronco della palma, ed essa farà cadere su di te datteri maturi. Mangia, bevi e rinfresca i tuoi occhi! E se dovessi vedere una qualche creatura umana dì: ’Ho fatto voto al Misericordioso di digiunare, e oggi non parlerò con nessuno’.” Andò con lui (Gesù) in braccio dalla sua gente, Dissero: “Maria, hai fatto una cosa inaudita! Sorella di Aronne: tuo padre non era un malvagio, né tua madre era una donna dissoluta.” Lei fece un cenno verso di lui (Gesù), ma essi replicarono: “Come faremo a parlare con chi è nella culla, ancora fanciullo?” Disse (Gesù): ”Invero io sono servo di Dio (‘abd Allàh): Egli mi ha dato il Libro (Vangelo) e reso Profeta e mi ha reso benedetto (mubàrak) ovunque io sia, e mi ha raccomandato la Preghiera (Salàt) e l’elemosina (zakàt), fino a quando sarò in vita. (Mi ha reso) buono con colei che mi ha generato (Maria), e non mi ha fatto superbo e disgraziato. Sia la pace su di me, il giorno in cui fui generato, il giorno in cui morirò, e il giorno in cui sarò richiamato a vita.” Questo è Gesù, figlio di Maria: parola (verbo) del Vero (qawl al-Haqq) sulla quale essi dubitano. Non è da Dio prendersi un figlio, sia gloria a Lui! E quando decreta una cosa, non ha che da dire “ Sii!”, ed essa è[viii]
Nell'Islam, Gesù (la pace su di lui) è un nobile Profeta tra gli eminenti e gli eletti, è un uomo (una creatura di Dio), non è, né Dio, né figlio di Dio. Allàh ha chiaramente ed esplicitamente condannato, nel Corano, la divinazione di questo Profeta. Allah dice questo a proposito di Gesù (la pace e la salvezza su di lui): «Il Messia Gesù figlio di Maria altri non è che Inviato di Allàh (Rasùl Allàh), Sua parola (kalimatu-Hu) che proiettò in Maria, e uno Spirito che viene da Lui (rùhun min-Hu). Credete dunque in Allàh e nei Suoi Inviati e non dite "Tre". Smettete! Sarà meglio per voi. In verità Allàh è un Dio Unico (Allahu ilàhun wàhidun). Troppo glorioso ed elevato per avere un figlio.»[ix]
Per l'Islam, Gesù è la Parola (Verbo) di Allàh (Kalimat Allàh) ed è stato creato dallo Spirito di Allàh: ”da una madre senza un padre, come pure Adamo è stato creato senza padre ne madre: dallo spirito di Allàh (e argilla).
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Invero l’esempio di Gesù presso Allàh è come l’esempio di Adamo: lo creò di terra (argilla), quindi gli disse “Sii!” e (egli) fu (kun fayakùn).»[x]
L’elevazione miracolosa al Cielo di Gesù, e il suo ritorno alla fine dei tempi:
Il Corano è chiaro e preciso e dice: «Allàh ha sostituito Gesù quando i suoi nemici volevano crocifiggerlo e l’ha elevato presso di Lui.»[xi]
Inoltre, l'ultimo Inviato Muhammad (sallà Allàhu ‘alayhi wa sallàm) ha incontrato Gesù nel secondo cielo assieme a suo cugino Giovanni il Battista (Yahya) durante il suo viaggio miracoloso al cielo -Ascensione (Al-mi'râj)[xii] - come riportato nella tradizione autentica.
Gesù ritornerà alla fine dei tempi sulla terra per uccidere il falso Messia (Ad-Dajjal)[xiii] e portare la pace e la giustizia, come indicato ugualmente nella Sunna autentica. 
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Furono miscredenti, e ingiuriarono Maria con una enorme menzogna e dissero: “Abbiamo ucciso il Messia, Gesù figlio di Maria, l’Inviato di Dio.” “Ma non lo uccisero, e non lo crocifissero, ma fu fatto sembrar loro (subbiha la-hum)”. Invero coloro che si dividono su di lui sono in grave dubbio: essi non hanno sapienza e non fanno che seguire i vani pensieri. Essi non lo uccisero con certezza ma Allàh lo innalzò a Sé (rafa’a[xiv]-hu Allàh ilay-Hi): invero Allàh è Potente e Sapiente. Non v’è nessuno della gente del Libro che non creda in lui, prima della sua morte: e il Giorno della Resurrezione egli testimonierà su di loro.»[xv]
E ancora: "Quando Allàh disse: «Oh Gesù, Io ti accoglierò (mutawaffi-ka) e ti eleverò (ràfi’u-ka) a Me, e ti purificherò da coloro che negano (kafaru): e farò si che coloro che ti seguono siano al di sopra dei negatori, sino al Giorno della Resurrezione. Quindi a me farete ritorno, ed Io giudicherò tra voi a proposito di ciò su cui vi dividete.»[xvi]
Tra i miracoli che Allah ha dato al Profeta Gesù per confermare il Suo messaggio:
Allah l’Altissimo dice nel Corano:
«Quando gli angeli dissero: “Maria, Allàh ti dà la buona novella di una Parola che viene da Lui: il suo nome è ‘il Messia’ (al-Masìh), Gesù figlio di Maria, illustre nel basso mondo (dunyà) come nell'Altro (akhira), e uno dei Ravvicinati (al-muqarrabìn). Parlerà alla gente sia dalla culla che da adulto, e sarà nel novero dei buoni." Disse: ”Signore, come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha mai toccata?” Rispose: “Cosi sarà: Dio crea ciò che vuole, e quando decreta una cosa, non ha che da dire “Sii!” ed essa è”. "Egli (Allàh) gli insegnerà il Libro (kitàb) e la sapienza (hikma), la Bibbia (Toràh) e il Vangelo (Injìl); e sarà Inviato (Rasùl) ai figli d'Israele: “Invero vi porto un segno dal vostro Signore: creerò per voi dall’argilla come una forma di uccello, soffierò in esso e col permesso di Allàh diventerà un uccello; e guarirò il cieco e il lebbroso, e darò vita ai morti col permesso di Allàh; e vi darò notizia di ciò che mangiate, e di ciò che accumulate nelle vostre case. Invero in questo vi è un segno per voi, se avete fede. E vengo a confermare quella Toràh che è venuta prima di me, e a rendervi lecito parte di ciò che vi fu vietato. Vi porto un segno del vostro Signore: temete Allàh, dunque e obbeditemi. Invero Allàh è il mio Signore e il vostro Signore (Rabbì wa Rabbi-kum): AdorateLo, questa è una Via diritta (siràt al-mustaqìm).” E quando Gesù avvertì la loro miscredenza, disse: ”Chi saranno i miei ausiliari (ansàr) verso Allàh?” Gli apostoli (hawwàriyyun)[xvii] risposero: “Siamo noi gli ausiliari di Allàh. Abbiamo fede in Allàh: attesta dunque che siamo a Lui sottomessi (muslimùn, Musulmani)!. Oh Signore, abbiamo fede in ciò che hai rivelato e abbiamo seguito l’Inviato: annoveraci tra coloro che rendono testimonianza (shàhidùn).” 54) Essi [gli altri] tramarono insidie (makarù makran), ma anche Allàh tramò: ed Egli è il migliore di coloro che tessono insidie (khayru l-màkirìn). Quando Allàh disse: ”Oh Gesù, Io ti accoglierò (mutawaffi-ka) e ti eleverò (ràfi’u-ka) a Me, e ti purificherò da coloro che negano (kuffàr): e farò si che coloro che ti seguono siano al di sopra dei negatori, sino al Giorno della Resurrezione. Quindi a me farete ritorno, ed Io giudicherò tra voi a proposito di ciò su cui vi dividete. Coloro che negano li tormenterò duramente nel basso mondo (dunyà) e nell’Altro (akhira), e non avranno chi li aiuti.  Mentre a coloro che hanno fede e operano rettamente, Allàh darà intera la loro ricompensa: e Allàh non ama gli iniqui.” Questi sono segni che ti recitiamo, ed è un ricordo sapiente (dhikr hakìm). Invero l’esempio di Gesù presso Allàh è come l’esempio di Adamo: lo creò di terra (argilla), quindi gli disse “Sii!” e (egli) fu (kun fayakùn).”»[xviii]
E Allàh l’Altissimo dice nel Corano:
«Quando gli Apostoli dissero: “O Gesù, figlio di Maria, è possibile che il tuo Signore voglia far scendere su di noi dal cielo una tavola imbandita?” Egli disse: “Temete Allàh se siete credenti.” Dissero: ”Vogliamo mangiare da essa. Cosi i nostri cuori saranno rassicurati, sapremo che tu hai detto la verità e ne saremo testimoni”. Gesù, figlio di Maria disse: “Allahumma, oh nostro Signore: fai discendere su di noi dal cielo una tavola imbandita (mà’ida), che sia per noi festa e sacra ricorrenza (‘id), per il primo di noi come per l’ultimo, e un segno da parte Tua. Provvedi a noi (ruzq-nà), Tu che sei il migliore dei sostentatori (Ar-Ràziqìn)”. Allàh disse: “La farò scendere su di voi e chiunque di voi, dopo di ciò, sarà miscredente, lo castigherò con un tormento che non infliggerò a nessun altra creatura!»[xix]
Gesù stesso sconfessa gli eretici, e riconosce la sua ‘servitù pura’ (‘ubùdyya) ad Allàh:
Allàh l’Altissimo dice nel Corano:
«Quando Allàh disse: ”Gesù, figlio di Maria, hai forse detto alla gente “Prendete me e mia madre come due divinità, invece di Allàh?” Rispose: ”Sia gloria a Te: perché avrei dovuto dire ciò che non ho il diritto di dire? E se lo avessi detto, Tu ben lo sapresti: Tu infatti conosci ciò che ho nell’animo, ma io non conosco ciò che vi è nel Tuo animo, perché sei Tu Colui che conosce l’invisibile. Non ho fatto altro che dire ciò che mi hai ordinato di dire, e cioè: “Adorate Allàh, mio Signore e vostro Signore”. E sono stato testimone su di loro fino a quando sono stato in mezzo a loro: e quando mi hai accolto presso di Te, sei restato Tu a vigilare su di loro, e invero Tu sei Testimone su ogni cosa. Ora se li punisci, essi sono Tuoi servi; e se li perdoni, invero sei Tu il Potente, il Sapiente.” Disse Allàh: ”Questo è il Giorno in cui la verità gioverà ai veridici: avranno i Giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, e vi rimarranno in eterno. Allàh sarà sempre soddisfatto di loro ed essi di Lui: ecco il supremo Successo! (al-fawzu al-‘azìm)”. Appartiene ad Allàh Il Regno dei cieli e della terra e di tutto quel che è in essi. Egli è su tutte le cose Potente.»[xx] 
Allàh l’Altissimo dice nel Corano:
«Certo sono dei negatori (miscredenti) (kafara)[xxi] quelli che dicono:” Allàh è il Messia (Al-Mashìh), figlio di Maria”, mentre il Messia ha detto: ”O Figli di Israele! adorate Allàh, mio Signore e vostro Signore” (‘ubudù Allàh rabbiì wa rabbu-kum). Quanto a chi attribuisce associati (yushrik)[xxii] ad Allàh, Allàh gli ha interdetto il Paradiso e il suo rifugio è il Fuoco (Inferno). Gli ingiusti non avranno nessun compagno che li possa venire in aiuto. Essi sono certamente negatori (kafara) coloro che dicono “Invero Allàh è il terzo di tre” (inna Allàh thàlithu thalàthat) Mentre non vi è altro dio che un Dio Unico! (wa mà min ilàhin illà ilàhun wahidun). E se non mettono fine al loro dire, un castigo crudele toccherà certamente a quelli tra essi che avranno negato (kafarùn). Non si convertiranno mai dunque ad Allàh chiedendo il Suo perdono? Allàh è Perdonatore (Ghafùr) e Clemente (Rahìm). Il Messia, figlio di Maria, altri non è che un Inviato (e già passarono gli Inviati prima di lui) e sua madre è veridica (siddìqa) nel confermare.” Ed entrambi mangiavano del cibo. Osserva come Noi esponiamo loro chiaramente i Nostri segni, e poi osserva a qual punto essi si lasciano allontanare (dal Vero).»[xxiii]
«E Inviammo poi sulle loro orme (di Noè e Abramo) i Nostri Inviati, e ancora inviammo Gesù figlio di Maria, e demmo a lui il Vangelo (Injìl) e ponemmo nei cuori di coloro che lo seguirono mitezza e misericordia; quanto al Monachesimo (rahbâniyya), fu da loro istituito, (e non fummo Noi a prescriverlo) solo per desiderio del compiacimento di Allàh; ma non lo osservarono come andava osservato. E a quei fra di loro che hanno creduto demmo la loro mercede, ma molti fra loro sono grandi peccatori (fàsiqùn).»[xxiv]
Gesù annuncia l’arrivo (dopo di lui) dell’ultimo Inviato di Allàh:
Allàh l’Altissimo dice nel Corano:
«E quando Gesù figlio di Maria disse: "O Figli di Israele, io sono Inviato a voi da Allàh, a confermare quella Toràh (Pentateuco) che viene prima di me, e a darvi la buona novella di un Inviato che verrà dopo di me, il cui nome è Ahmad[xxv]. Ma quando egli portò loro prove chiarissime, essi dissero: “Questa è magia evidente”. E chi è più ingiusto di chi inventa menzogne contro Allàh, mentre è chiamato all’Islam (alla sottomissione ad Allàh)? Allàh non guida gli ingiusti. Vogliono spegnere la Luce di Allàh (Nùr Allàh) con le loro bocche, ma Allàh porterà a perfezione la Sua Luce, anche a dispetto dei miscredenti (kàfirùn).»[xxvi]
Sempre su questo soggetto è consigliata la lettura di questo Libro: Mohammad dans la Bible et Jésus dans le Coran

« E’ Allàh che dona il successo, ed è a Lui che chiedo aiuto »
« wa Allàhu al-muwaffiq, wa bi-Hi nasta’ìn »

“ E la lode spetta ad Allàh il Signore dei mondi ”                                                            
“al hamdu li-Lllàh rabbi l-‘alamìn”



[ii]  Corano Sura Al-Imràn 3:35-37.
[iii] Corano Sura Al-Imràn 3:44
[iv] Corano Sura Al-Imràn 3:42.
[v] Corano Sura Al-Imràn 3:37.
[vi]  Hadith in Sahih Muslim: 4363. Molti commentatori riportano un hadith secondo il quale fu frapposto una cortina (o ‘un velo’ hijàb) al momento delle due nascite di Maria e di Gesù, cosi che il demonio poté colpire solo tale cortina.  In tale modo Maria e Gesù non si proponevano di peccare, come accade al resto dei figli di Adamo.
[vii] Corano Sura Al-Imràn 3:36. «Ti chiedo di proteggere lei e la sua discendenza dal demonio maledetto». E’ Sunna recitare questa frase sul bambino appena nato, per proteggerlo appunto dallo Shaytàn (Satana).
[viii] Corano Sura Al-Imràn 3:16-35.
[ix] Corano Sura An-Nisà 4:171.
[x] Corano Sura Al-Imràn 3:59.
[xi] Corano Sura 4 An-Nisà, 4:157.
[xii] «Al Mi’ràj» è l’Ascensione attraverso ai 7 cieli fino ad Allàh del Profeta Muhammad (s.a.s.). “Gloria a Colui che rapì di notte il Suo servo dal Tempio Santo al Tempio Ultimo.” (Cor.17:1).
[xiii] «Dajjal»: impostore, l’ingannatore, l’Anticristo.
[xiv] “«rafa’ »: elevare; innalzare.
[xv] Corano Sura An-Nisà, 4:156-159.
[xvi] Corano Sura Al-Imràn 3:55.
[xvii] hawwàriyy  singolare di hawwàriyyun significa : aiutante, sostenitore, apostolo.
[xviii] Corano Sura Al-Imràn, 3:45-59.
[xix] Corano Sura Al-Mà’ida 5:112-115.
[xx] Corano Sura Mà’ida 5:116-120.
[xxi] «Kafara»: nascondere; coprire; velare la verità; non credere; miscredere. Vedi anche «kàfir»: miscredente; infedele; empio. Anche «kàfirùn» plurale di kafir (Corano sura 109); I Miscredenti, con questo termine s’indicano nel Corano le persone che rifiutarono o combatterono i Profeti di Allàh e più in generale, coloro che danno ad Allàh degli associati, cioè i politeisti, gli idolatri, gli associazionisti.
[xxii] «Shirk»: associazionismo; il fatto di associare ad Allàh altre divinità; politeismo; idolatria. Allàh perdona tutti i peccati tranne questo.
[xxiii] Corano Sura Mà’ida 5:72-75.
[xxiv] Corano Sura Al-Hadìd 57:27.
[xxv] Ahmed” è il nome celeste del Profeta Muhammad (s.a.s.), e vuol dire “il più lodato”.  L’Inviato di Allàh, pace e benedizioni su di lui, diceva: “Il mio nome sulla terra è Muhammad e in cielo è Ahmad ”. (Hadith). In realtà questi due nomi hanno lo stesso significato di “molto lodato”.  Nel Vangelo di Giovanni XIV,16 e XVI, 7, Gesù, durante l’ultima cena, annuncia ai discepoli la venuta dopo di lui del “periklytos che significa: “ il degno di lode ”.  
[xxvi] Corano Sura As-Saff  61:6-8.