Nata nel 1999, la comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare in unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La comunità ha come obiettivo primario di promuovere un mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Per questo i suoi membri si adoperano participando a eventi e organizzandone altri, collaborando anche attivamente alla vita sociale delle città in ciu ci vivano...(islamliguria@gmail.com)

circoncisione

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REGIONE LIGURIA

"Circoncisione garantita presso le strutture pubbliche"


Venerdì 04 Luglio 2008 Salute, assessore Montaldo:
Genova - Prenderà il via la sperimentazione presso le strutture pubbliche sanitarie della Liguria della circoncisione rituale maschile in regime di day surgery. Lo ha stabilito la Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Salute, Claudio Montaldo, andando incontro alle richieste delle varie comunità presenti in Liguria.

Il provvedimento vuole garantire la pratica della circoncisione ai bambini e a chiunque ne faccia richiesta, da effettuarsi presso le aziende sanitarie liguri. L'attività sperimentale riguarderà circa 120 pazienti per tutto il territorio regionale di età inferiore ai 14 anni. Visto che si tratta di prestazioni di carattere sanitario non correlate alla presenza di una patologia - ha spiegato l'assessore alla Salute, Claudio Montaldo - abbiamo previsto una partecipazione economica dei cittadini alla spesa quantificata in 100 euro a prestazione. Accanto alla cifra che verseranno in qualità di ticket coloro che vorranno sottoporsi alla circoncisione, la Regione ha previsto anche lo stanziamento di 90.000 euro per il primo anno di sperimentazione. Al termine le aziende sanitarie e gli enti equiparati effettueranno una rendicontazione, sia per quanto riguarda l'aspetto economico, sia in termini di prestazioni erogate, sulla base della quale verranno liquidati gli importi da parte della regione.

Al termine della sperimentazione di 12 mesi l'intervento di circoncisione verrà inserito tra le normali attività delle aziende sanitarie e compreso dunque nel budget assegnato.

Obiettivo di questo provvedimento - ha aggiunto Montaldo - che riguarda tutti è soprattutto quello di fornire le opportunità più idonee al rispetto dell'igiene e fare in modo che tale pratica non abbia conseguenze negative sulla salute del soggetto circonciso, con possibili aggravi nei costi sanitari derivanti dal trattamento delle eventuale complicanze.