Nata nel 1999, la comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare in unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La comunità ha come obiettivo primario di promuovere un mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Per questo i suoi membri si adoperano participando a eventi e organizzandone altri, collaborando anche attivamente alla vita sociale delle città in ciu ci vivano...(islamliguria@gmail.com)

Chi siamo


LA COMUNITA’ DEI MUSULMANI DELLA LIGURIA
Nata nel 1999, la Comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare un’unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La Comunità ha come obiettivo primario di promuovere una mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica con le comunità locali. Per questo, i suoi membri si adoperano attivamente, ogni volta che sia possibile, partecipando a eventi e organizzandone altri, collaborando quindi dinamicamente alla vita sociale delle città in cui vivono. Sin dell’inizio, infatti, la Comunità musulmana ligure ha scelto di sostenere gli aspetti culturali e sociali, organizzando numerose manifestazioni sia a livello regionale che locale; ad esempio, convegni multiculturali e multireligiosi, dibattiti pubblici, mostre, ecc. A tali manifestazioni hanno partecipato sempre volentieri gli amministratori regionali e locali, oltre a prestigiosi studiosi ed esponenti di varie religioni, in particolare di quella cattolica in quanto maggioritaria in Italia, tra cui il cardinale monsignor Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato Vaticano, diversi vescovi, ecc. Tutto questo, per far cadere i muri dei pregiudizi e avvicinarci alla gente che spesso non ci conosce, lasciando, inoltre, aperte le porte dei nostri centri per tutta la cittadinanza, senza distinzioni.Così, spesso, abbiamo ospitato studenti di varie scuole nelle nostre moschee/sale di preghiera, per presentare da vicino le nostre buone tradizioni e dare migliore e corretta conoscenza della nostra religione e di noi, in vista dell’unico futuro possibile dove nessuno sia giudicato sulla base del colore, credo o altro, ma dal suo talento e dai valori che sa trasmettere. Nei nostri centri, inoltre, per essere più vicini a chi ha dovuto lasciare il proprio paese, lingua, usanze, ma anche per gli italiani che lo desiderino, organizziamo corsi di lingua araba per bambini e adulti.
Non c’è dubbio che la nostra comunità ligure nelle sfera regionale e locale sia riuscita a costruire un ponte di amicizia, fratellanza, solidarietà, e sia molto apprezzata e stimata dai quadri dirigenti locali e anche dalla maggior parte della gente presente sul territorio. D’altra parte, i nostri correligionari, pur salvaguardando il proprio credo e le proprie tradizioni, amano questo paese come una seconda patria, ne rispettano le leggi e le tradizioni, si adoperano perché questo stesso paese progredisca in civiltà e pace, con reciproca conoscenza e considerazione.
Una delle più importanti tra le nostre conquiste, dopo tanti anni di richiesta e dialogo con l’amministrazione regionale, è stata la concessione di praticare la circoncisione rituale maschile nelle strutture del servizio sanitario nazionale in Liguria, cioè negli ospedali, dietro il pagamento di un ticket di 100 euro. Prima di questo importante progresso, infatti, i membri della nostra comunità si dovevanorivolgere a persone non qualificate, in strutture non idonee, con pericolo per la salute, o portavano i figli nei loro paesi per praticare la circoncisione, con fatica e notevoli spese. La regione Liguria è diventata così la terza regione in Italia dove la circoncisone maschile viene praticata nelle strutture pubbliche, il che è per noi di grande soddisfazione e non ci fa sentire cittadini di serie B!
Nello stesso modo, dopo anni di dialogo e di impegno, sopportando la strenua opposizione da parte di una certa classe, politica e non, la comunità genovese sembra sia riuscita ad ottenere dal Comune di Genova uno spazio idoneo dove sarà costruita una moschea abbastanza grande e decorosa, che avrà, oltre alle sale di preghiera, anche una biblioteca, una sala di riunione, un giardino e altro, per accogliere tutti, e non solo i correligionari. Considerando come obiettivo primario proprio il dialogo con la collettività locale, abbiamo persino accettato di cambiare il sito iniziale destinato alla costruenda moschea, che pure era stato acquistato dalla Comunità musulmana genovese con tanto sacrificio, ma non era approvato dai genovesi, in favore di un altro proposto, appunto, dal Comune stesso. Per questo, dopo l’iter burocratico, aspettiamo con fiducia di vedere al più presto la costruzione della nuova moschea per la numerosa comunità genovese che sarà anche un punto fermo per la Liguria tutta.
Per quanto riguarda il momento della morte, infine, allo spazio già presente nei cimiteri sul territorio, come quello di Genova, siamo riusciti ad ottenere il nostro campo anche nel cimitero di Savona e ci stiamo impegnando per quelli di Albenga e Imperia.
Tra le tante attività, vogliamo ricordare l’appuntamento, ormai fisso, che si svolge da otto anni a Genova Pra, denominato “Per il bene dei nostri figli”, in cui vengono presentati dibattiti, riflessioni, oltre a piatti tipici arabi, in un’intera giornata dedicata alle famiglie ma sempre aperta alla Comunità e alla dirigenza locale.
Non è detto che abbiamo risolto tutti i problemi che riguardano la nostra Comunità, specialmente in periodi bui come questo. Ma noi siamo consapevoli che l’integrazione sia un cammino di civiltà lungo, faticoso, pieno di spine... E crediamo fermamente che con il buon senso e la buona volontà di tutti, un giorno non ci sarà nessuno considerato straniero, le porte del mondo saranno aperte per tutti, ovunque, senza razzismo, sofferenze e lacrime!
dottor Zahoor Ahmad Zargar
Presidente Comunità dei Musulmani della Liguria