Nata nel 1999, la comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare in unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La comunità ha come obiettivo primario di promuovere un mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Per questo i suoi membri si adoperano participando a eventi e organizzandone altri, collaborando anche attivamente alla vita sociale delle città in ciu ci vivano...(islamliguria@gmail.com)

MOSCHEA - GENOVA


COMUNICATO STAMPA

In data 18-3-2012, si sono riuniti in seduta straordinaria i rappresentanti di tutte le moschee e centri culturali islamici della Liguria presso la moschea di Sampierdarena per discutere il Progetto della Moschea di Genova.
In questo momento decisivo, i centri, all’unanimità, fanno appello a tutti i partiti, in particolare a Italia dei Valori che ha ancora delle perplessità, perché non si oppongano a una grande scelta di civiltà che, oltre a garantire il diritto di culto, permetterà il recupero di una zona che ne ha grande bisogno. Se  la Convenzione non arriverà in aula nei primissimi giorni della settimana, sarà una sconfitta del Consiglio comunale tutto, si ritornerà indietro di anni e Genova avrà perso anche una grande occasione di sviluppo.
Infatti, chi avrà il coraggio di dare a Genova una grande e bella moschea, passerà alla storia: per la liberalità, la tolleranza, la giustizia, la civiltà, la multiculturalità e, non ultimo, per l’interesse turistico-economico che la moschea offrirebbe. 
In tempo di crisi, forse non è sbagliato pensare anche all’aspetto che potrebbe offrire nuove occasioni di lavoro alla città, senza toglierle nulla. Persino gli illuministi avevano capito che la persecuzione religiosa non era redditizia perché toglieva contribuenti allo stato! Qui, certo, non si tratta di persecuzione ma di rispetto dei diritti di persone che lavorano e producono reddito.  Lo faranno con maggiore gioia e fedeltà vedendo i loro diritti, la loro fede, rispettati; il centro poi sarà un riferimento culturale per tutta la cittadinanza e un abbellimento del quartiere. Ridiscutere la questione del luogo, già tanto discussa, non è più fruttuoso: non sono stati i musulmani a non voler costruire a Cornigliano ma essi si sono allineati civilmente alle richieste e hanno accettato lo scambio proposto loro.
Ritornare indietro non è mai presagio di progresso né di benessere e la collettività, a partire da quella del Lagaccio, ha tutto da guadagnare da questa meravigliosa impresa.