Nata nel 1999, la comunità dei Musulmani della Liguria ha riunito, dal punto di vista organizzativo, tutti i centri islamici della Liguria, per rappresentare in unica voce e costituire un valido interlocutore verso l'esterno, cioè verso le istituzioni, gli enti, le associazioni e la gente in generale. La comunità ha come obiettivo primario di promuovere un mentalità multiculturale e multireligiosa, favorendo l'integrazione, la conoscenza, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Per questo i suoi membri si adoperano participando a eventi e organizzandone altri, collaborando anche attivamente alla vita sociale delle città in ciu ci vivano...(islamliguria@gmail.com)

Eid Mubarak - عيد مبارك

AID AL ADHA

Questa storia ha inizio in un tempo lontano, quando il Profeta Abramo, ormai giunto in tarda età, pregò Allah di concedergli il tanto desiderato figlio, in modo da perpetuare la sua generazione. 
Allah esaudì il suo desiderio e Abramo, ottantaseienne, diventò padre di Ismaele.
Quando il bambino compì sette anni, Abramo sognò che Allah gli ordinava di sacrificare suo figlio. E' facile immaginare il dolore di un padre di fronte ad una richiesta del genere, tanto più che si trattava del suo tanto atteso primogenito, ma Abramo decise in cuor suo di obbedire alla volontà di Dio. Aspettò che  il ragazzo crescesse, poi un giorno, visto che il momento era arrivato, Abramo chiese al figlio di prendere un coltello e di seguirlo nella valle per raccogliere la legna. Strada facendo  rivelò la sua intenzione ad Ismaele il quale rispose: «Padre mio, fai quel che ti è stato ordinato: se Allah vuole, sarò rassegnato». 
Ma mentre Abramo  stava per eseguire l'ordine, Allah fermò la sua mano sostituendo ad Ismaele un montone. Il profeta divenne così esempio di obbedienza e sacrificio dell’uomo alla volontà di Dio.
In ricordo di ciò,ogni anno i musulmani celebrano la festa di ‘Aid al-Adha” la quale segna anche la fine del pellegrinaggio alla Mecca.
Chiamata anche “ festa del Sacrificio” o "festa grande" ( Aid al-Kabir) ricade nel decimo giorno del mese di dhu ‘l-hijja, circa 70 giorni dopo  l' Aid al-Fitr (o Aid al-Saghir), l’altra importante festa islamica che segna il termine del mese di Ramadan.
Nel giorno di Aid al-Adha, ogni famiglia che ne abbia i mezzi sacrifica un animale  che deve essere fisicamente integro, adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide , negli ultimi due casi è possibile sacrificare un animale per conto di più persone (fino a sette) e sarà poi consumato in parti uguali dalla famiglia, dagli amici e dai poveri.  
Le feste islamiche hanno un preciso significato spirituale, quindi esse vanno celebrate in primo luogo rendendo culto al Signore.L’Aid al- Adha inizia con una preghiera comune particolare cantata all’alba del primo giorno di festa nella moschea, in cui partecipano uomini e donne e spesso i bambini che, per l’occasione altamente festiva, usano indossare i loro migliori abiti. 
E' molto importante trascorrere le feste con parenti ed amici, visitando, se e' possibile, anche coloro che sono lontani, poiché ciò aiuta a rinsaldare i vincoli familiari ed affettivi, esigenza sempre molto sentita in ambito islamico. Di solito, durante queste festività, i musulmani decorano le proprie case con festoni,ghirlande e luci colorate, e fanno regali ai propri bambini.